LABIRINTI, ANANAS, ESCAPE e METAFORE

la maggior parte dei grandi labirinti sono fatti con siepi, avete notato? forse perché volevano rendere giocosi i giardini? per ricreare l’esperienza di perdersi in un bosco? per attrarre visitatori con un “mettersi alla prova” rispetto ad un semplice “ammirate che bel giardino”?

qualsiasi sia la motivazione, il labirinto è un luogo mitico speciale. Non c’è cultura che non lo abbia da qualche parte.

Spesso queste esperienze erano veri e propri riti di iniziazione. Ma oggi mi sembra che si stia perdendo questa dimensione.

C’è chi ama risolverli sulla carta, ma l’esperienza in prima persona (FPS) è tutt’altra cosa.. ne avete mai fatto uno? tipo quello del Masone? noi abbiamo fatto vacanze apposta in cerca di labirinti.. un ottimo filo conduttore. E un pretesto per parlare di altro… viaggi che più che mete, cercano metafore.

Stefano Cecere
Stefano Cecere
Ricercatore, Sviluppatore, Educatore, Attivista, Umanista, Papà.

Ricerco, Sviluppo e Condivido nell’intersezione tra Giochi, Educazione, Tecnologie Digitali, Creatività, Filosofia Umanista per una Politica Progressista 2050. E papà 2x

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