Morire tutti per Zelensky?

“Nel caso di un attacco nucleare russo verso l’Ucraina, l’Europa dev’essere pronta a rispondere nella maniera più dura possibile”.

È la sintesi di una risoluzione votata oggi dal Parlamento Europeo. Votata con oltre 500 sì ed una settantina fra contrari ed astenuti.

Ma non era con l’invio di armi a Zelensky che si sarebbe ottenuta la pace? Non era con le sanzioni, che Putin avrebbe desistito dai suoi progetti? Non dovevamo scegliere fra la pace ed il condizionatore acceso?

Abbiamo riempito, fino a farli esplodere, gli arsenali ucraini. Abbiamo riempito le casseforti di Zelensky, mentre noi abbiamo spento i condizionatori, abbiamo pagato il doppio la benzina, ci stiamo dissanguando pagando bollette astronomiche. Abbiamo smesso di mangiare, prima il pesce, poi la carne, adesso perfino il pollo, andando dietro ad una mandria di guerrafondai ed ingrassando i produttori di armi. Tutti dietro ad un progetto che parlava di pace senza mai volerla. Perché è difficile volere la pace mandando armi.

Adesso ci dite che dovremmo prepararci ad un attacco nucleare e ad una “dura” risposta dell’Europa? Ma siete impazziti?

Stiamo preparando marce e manifestazioni, contro la guerra, per la pace, contro le armi, per la difesa e applicazione dell’art. 11 della Costituzione. Io stesso, insieme a Francesco Mandoi , all’amico Manfredi De Pascalis ed altri, saremo in prima fila.

Scendiamo in piazza nei giorni dal 21 al 23 di ottobre, in tutta Italia e facciamolo tutti. Diciamo no alla guerra, pretendiamo la pace e mandiamo a farsi friggere tutti quelli che ci hanno messo in queste condizioni. Cominciando da Draghi, Letta, Guerini e Di Maio, finendo a Meloni e Crosetto. Mandiamo a farsi friggere loro, i loro amici americani e Putin. BASTA ARMI! BASTA ESCALATION MILITARE! BASTA GUERRA! APRITE UN TAVOLO NEGOZIALE, BAST…I!

MORIRE TUTTI PER ZELENSKY?

Dopo l’invasione Russa, la resistenza degli ucraini è legittima e comprensibile. Ma il presidente Zelensky troppe volte si è spinto oltre e non può pretendere di far scivolare la sua guerra in un conflitto atomico che spazzerebbe via la nostra civiltà. Pensare di entrare subito nella Nato, No-fly zone, richiedere di bombardare il suolo russo, liberare persino la Crimea e destituire Putin è una follia e l’Unione europea non dovrebbe assecondare, supinamente, questa pericolosissima ambizione ma operarsi per trovare subito una soluzione diplomatica. Per il bene di tutti. Anche perché a pagarne le conseguenze più devastanti sarebbe proprio l’Europa, che già subisce una severa crisi economica. L’Europa non può essere succube dell’Ucraina e degli Usa, gli interessi nella fattispecie non collimano. Questa guerra oramai palesemente Nato - Russia deve immediatamente cessare. Io, onestamente, reputo la vita e il futuro dei nostri figli prioritari rispetto agli obiettivi di Zelensky, che poi non sempre si è circondato da paladini dei veri valori democratici. E anche i politici nostrani, che il 24 febbraio subito hanno indossato l’elmetto, devono lavorare esclusivamente per la PACE e gli interessi degli italiani già provati da anni di pandemia. Basta giocare con il fuoco! TREGUA, DIPLOMAZIA, NEGOZIATO E PACE, queste sono le uniche parole da usare prima che sia troppo tardi.

Stefano Cecere
Stefano Cecere
Ricercatore, Sviluppatore, Educatore, Attivista, Umanista, Papà.

Ricerco, Sviluppo e Condivido nell’intersezione tra Giochi, Educazione, Tecnologie Digitali, Creatività, Filosofia Umanista per una Politica Progressista 2050. E papà 2x

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